Archivio Storico
Il Liceo classico Vittorio Alfieri conserva al suo interno un’importante testimonianza della storia del Liceo e della scuola italiana, connessa sin dai primi anni del Novecento alle vicende culturali e politiche della città di Torino e d’Italia. Le carte d’archivio del Liceo Alfieri sono testimonianza non solo di coloro che si sono avvicendati tra i banchi e le cattedre, ma raccontano anche la storia del nostro paese e dell’evoluzione amministrativa, economico-sociale, pedagogica e didattica della scuola italiana. Nato nel 1901 da tre classi aggiunte del Regio Liceo Massimo D’Azeglio, aperto il 3 gennaio 1902 con la denominazione di IV Liceo di Torino e insignito nel 1905 del titolo di Regio Liceo-Ginnasio Vittorio Alfieri, il Liceo è depositario e responsabile dei documenti del proprio archivio, dell’archivio personale del preside Luigi Piccioni e di quelli di altre due scuole, il Regio Istituto Internazionale italiano e il Liceo classico e linguistico Margara, per un totale di circa 40 metri lineari. L’intero archivio storico è dislocato al piano terra della scuola (1), nella sede attuale di corso Dante 80 (2), all’interno del locale denominato “Biblioteca Capaldi”. Tutti i documenti descritti nel presente inventario sono collocati in armadi idonei alla conservazione e le carte sono state oggetto di un’accurata ricognizione preliminare, di una schedatura digitalizzata ed di un riordino fisico, finalizzato alla pubblicazione di un inventario analitico, consultabile in versione digitale anche sulla piattaforma regionale Mèmora per i beni culturali (3).
1 Fanno eccezione le carte del Liceo Margara; l’Istituto parificato, con sede in via delle Rosine n. 18 a Torino, chiuso definitivamente negli anni Novanta del Novecento, ha depositato le sue carte presso il Liceo Alfieri in anni recenti e queste sono ora conservate nel seminterrato della scuola, in attesa di riordino, insieme alle carte dell’Archivio di deposito.
2 La sede originaria era in via Giacosa n. 25; nel 1968 fu trasferita in corso Dante, dove sorgeva in precedenza la storica sede della Società Ippica Torinese costruita da Carlo Mollino e demolita nel 1960.